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Per generare un processo di cambiamento occorrono diversi fattori: la voglia di cambiare, il desiderio di mettersi in gioco soggettivamente, la capacità di condividere i propri modelli culturali, estetici ed etici.

Dove il disagio sociale e la marginalità sono molto forti, le istituzioni non riescono a far sentire la propria presenza. Per fortuna però, in un contesto “di confine” come quello di Viale Bligny 42, è riuscito a germogliare uno straordinario esperimento di coesione sociale, quasi come un fiore spuntato dal cemento.

L’Associazione di promozione sociale Bligny42 nasce a Milano nella primavera del 2014. L’associazione di promozione sociale ha l’obiettivo di formalizzare e dare forma giuridica al già esistente comitato spontaneo Bligny42, sorto con lo scopo di riqualificare un palazzo storico del centro di Milano, abbandonato al degrado dalla città e dai suoi stessi abitanti.

I soci fondatori sono cittadini del condominio che, uniti dalla comune finalità di riqualificare Bligny42 dal punto di vista strutturale, sociale e culturale, hanno attivato in questi anni iniziative volte a promuovere la coesione sociale lavorando in rete con il Comune di Milano, il Consiglio di Zona 5 e le associazioni presenti sul territorio.

associazione di promozione sociale

 

Bligny 42: l’associazione di promozione sociale

Riteniamo che per realizzare la promozione sociale in Bligny 42 si debba lavorare con serietà e dedizione, non trascurando però mai l’aspetto ludico e ricreativo, oltre a quello culinario.

E’ così che abbiamo strutturato i nostri interventi in modo da creare occasioni di lavoro manuale, con uno scopo pratico che offra risultati immediati e ben visibili, comprensibili a tutti, e contemporaneamente inventare momenti di gioco e divertimento, musica e ballo.

Ogni iniziativa infine si conclude con il gesto conviviale della cena in cortile, che coinvolge tutti gli abitanti nella preparazione di specialità caratteristiche della propria terra di origine.

L’Associazione di promozione sociale Bligny42 ritiene che il condominio e la sua comunità rappresentino un potenziale inespresso che va coltivato e fatto crescere, offrendo alla città di Milano una grande occasione di scambio interculturale e di riappropriazione responsabile dello spazio abitativo, con lo scopo finale di un miglioramento complessivo della qualità della vita.